Successiva tappa l’europea
Boston, la capitale simbolica di tutto il New England. Prima di far
rotta su questa città decidiamo di fare una breve sosta ai mega
outlet di Wrentham, probabilmente il più grande di tutti gli States.
Il New England è ricchissimo di outlet dove potete comprare le
migliori marche di abbigliamento, arredamento e quant’altro a prezzi
all’incirca dimezzati. Altri grossi outlet del New England sono
quello di North Conway e Kittery nel New Hampshire, Freeport nel
Maine. Un vero paradiso per chi ha intenzione di rifarsi il
guardaroba, ma anche per chi come noi voleva solo comprare qualche
prodotto made in USA (anche se poi credo fosse made in China) a
prezzo molto conveniente: abbigliamento sportivo North Face, casual
Polo Ralph Lauren e Hillfinger, ma anche elegante come Allen Edmond
o Brooks Brothers, o intimo come CK. Quindi un paio d’ore ben spese,
soprattutto se siete in compagnia della vostra compagna. Per di più
questo outlet si trova proprio sulla strada tra Capecod e Boston. Tornando al nostro
viaggio, l’approccio a Boston è stato un po’ traumatico. Eravamo
abituati a viaggiare su stradine locali a una corsia per senso di
marcia mentre di colpo ci siamo ritrovati catapultati nelle vecchie
e classiche hwy a cinque corsie per senso di marcia condito con il
traffico serale che dava il meglio; lavori in corso un po’ ovunque
chiudevano il cerchio. Però il colpo d’occhio di Boston che piano
piano si avvicinava è stato grandioso. Infatti, se avete preso
alloggio in centro, vi troverete improvvisamente a passare sotto
Boston attraverso una fitta rete autostradale sotterranea piena di
svincoli e uscite, che manco a dirlo io ho subito sbagliato.
Precisiamo, il numero della mia uscita non esisteva nel mio senso di
marcia e solo un grosso colpo di fortuna ha fatto si che a sera
inoltrata trovassi il mio hotel. Come dicevo prima, l’hwy vi porterà
letteralmente contro la città, per poi di colpo farvi passare sotto.
Uno spettacolo simile a quello che vi si prospetta davanti a New
York City, prima di tuffarvi nel Queens Midtown tunnel, provenendo
dal JFK Airport. Se poi aggiungiamo che noi arrivavamo in prima
serata con i colori del tramonto riflessi sulle superfici dei
grattacieli capirete l’emozione.
Boston non l’avevo
mai visitata prima, forse per un preconcetto personale che mi aveva
sempre fatto preferire New York sulla costa est e San Francisco su
quella ovest. Questo breve soggiorno di pochi giorni mi ha permesso invece
di apprezzarla e di amarla. Una città veramente affascinante e viva.
Non è caotica come New York, ma viva come Los Angeles e affascinante
come San Francisco. Credo che incarni al suo interno tutte le anime
delle maggiori città americane. Estremamente pulita, unisce la
storia Usa con la modernità. I colpi d’occhio sono notevoli; ad
esempio il centro finanziario che coincide con il centro cittadino
vi farà vedere muraglie di grattacieli tutti in vetro nero con sotto
la Old State House; una palazzina con campanile dove nel 1776 venne
dichiarata l’indipendenza dall’Inghilterra. Ma è tutto un
susseguirsi di contrasti tra storia e modernità, mai stonati, che vi
fanno avere percezioni sempre diverse della città ad ogni angolo di
strada. Unisce davvero le emozioni di città come New York e San
Francisco. In aggiunta però ha tantissimo verde. Tutta la città è
attraversata dal Charles River che la separa idealmente dall’area
universitaria di Cambridge, con al suo interno i prestigiosi atenei
di Harvard e del Mit. Tutta l’area antistante il fiume è attrezzata
attraverso un abile gioco di canali fluviali ad ospitare i
bostoniani che si cimentano in passeggiate, corsa, bicicletta; ma la
cosa più bella e caratteristica che ne fa capire le origini diretta
dall’Inghilterra è l’uso massiccio di canoe che solcano in ogni
punto sia il fiume che i canali. Questa è una zona che consiglio a
chi vuole passare un pomeriggio fuori dal traffico urbano e che
voglia veramente vedere da vicino come gli abitanti di Boston si
rilassano nel tempo libero. Quest’area verde fa parte del quartiere
di Beacon Hill, uno dei più prestigiosi della città. Infatti a pochi
passi dal fiume vi troverete in un altro quartiere assai rinomato
per le sue palazzine in stile inglese che fanno da cornice alle vie
dello shopping di Boston. Sto parlando di Back Bay che si concentra
essenzialmente attorno alle vie di Darthmouth, Boylston, Berkley e
Beacon. Cafè, boutique e grossi centri commerciali (Prudential
Center) vi permetteranno di passare la giornata; qui troverete anche
la John Hancock Tower dove dal suo “roof” avrete una visione
dall’alto di tutta la città.
All’estremità est di
Back Bay vi aspetterà il Boston Common, un parco molto bello che
separa la città dal quartiere finanziario. Questo, come detto prima,
è il cuore della city. Ma a differenza di altre metropoli la notte
si spopola di operatori e si riempie di turisti, rendendolo sempre
vivo e soprattutto sicuro. Vi innamorate degli scorci che dal Boston
Common fanno vedere i grattacieli sormontare le alte piante del
parco mentre magari sentite le campane di una chiesa che suonano,
facendovi sentire un po’ come a casa. Se posso consigliarvi cosa
visitare vi dico che un giorno lo dovete dedicare ai quartieri di
Beacon Hill unito a Back Bay. Mentre un’altra giornata la dovete
dedicare al Freedom Trail. Questo è un percorso storico-turistico
che parte dal parco di Boston Common e vi condurrà attraverso tutte
le location più importante della storia di indipendenza delle
colonie americane. E’ molto facile da seguire questo percorso, visto
che intelligentemente hanno disegnato una linea rossa sul
marciapiede che percorre tutto il tragitto. Vi basterà munirvi di
una mappa (gratis al visitor information o al negozio del national
park service a ridosso della Old State House) e di una guida per
capire la storia di ogni edificio e degli eventi che lo hanno
coinvolto. Questo percorso di circa 4 km vi appassionerà per il
numero di luoghi che altrimenti non avreste potuto vedere, attratti
magari da altre mete. Camminerete attraverso piazze, chiese, vie
strettissime fino ad attraversare la baia ed approdare al monumento
di Bunker Hill. Da qui la vista di Boston è eccezionale. Potrete
fotografare la città in tutta la sua larghezza, magari attraverso
più scatti uno di fianco all’altro. Il posto migliore per fare
questo è il molo di North End.
Un altro itinerario
da fare senz’altro è quello che vi porterà nei giardini degli atenei
di Harvard e del Mit. Tutto l’Harvard Yard è bellissimo da visitare;
ricco di atmosfera e di storia è come una piccola cittadella a se.
Se vi interessano dei libri che in Italia non avete modo di
consultare, andate ad una delle tante librerie che troverete ad ogni
angolo. Veramente ben fornite; ci si potrebbe perdere un’intera
giornata data la disponibilità di testi. Se siete ancora studenti
non mancate di farvi fotografare mentre toccate la statua di John
Harvard, nel giardino di Harvard Yard; sembra che porti bene e
acceleri il conseguimento degli obiettivi scolastici. Boston offre
talmente tante occasioni di svago e di visita che tre giorni pieni
saranno necessari per non lasciare dei vuoti nella vostra visita. Ma
la domanda più importante è, dove alloggiare? Se escludete i molto
diffusi Bed and Breakfast, gli hotel sono molto cari un po’ ovunque
e la maggior parte di questi o non ha servizio di parcheggio oppure
ce l’ha con prezzi non proprio economici. Le zone più turistiche
South End, Beacon Hill, il Financial District e Cambridge. Il mio
consiglio è di orientarvi verso Finacial District. I prezzi sono
nettamente più alti, ma se sapete ben cercare dovreste trovare delle
buone offerte. Io prenotai un Wyndham Hotel ad un prezzo ottimo,
grazie ad una delle tantissime offerte che quotidiamente le catene
espongono sui loro siti. Quindi l’importante è “marcare strette”
alcune catene alberghiere, non tralasciando le più blasonate come
appunto la Whyndam (corrisponde a un cinque stelle italiano).
Infatti proprio queste catene per fare “cassetta” potrebbero far
uscire tariffe a prima impressione quasi regalate in confronto alla
qualità delle camere e della posizione. Il mio consiglio è per il
Financial District perché sarete al centro di tutta Boston. Lo snodo
del metrò non vi obbligherà quasi mai a fare cambi, quindi la sera
se decidete di avvalervi di questo mezzo arriverete diretti alla
meta e poi di nuovo a casa. Inoltre beneficerete del Faneuil
Marketplace; questa è una piazza situata a poche centinaia di metri
dalla Old State House e dalla Custom House, dove di giorno avrete la
possibilità di usufruire di decine (!!!) di diversi tipi di chioschi
che vi proporranno ogni tipo di colazione pensabile. Alla sera
invece tutto si trasformerà in un enorme centro di piccoli cafè, pub
e ristorantini. Mangerete all’aperto con un soffitto fatto dalle
stelle e dai grattacieli illuminati a giorno; uno spettacolo.
Attorno a questa piazza troverete decine di piccoli negozi che
vendono di tutto, permettendovi di fare due passi anche dopo
mangiato senza la classica fretta di rientrare in hotel. E’ per
questo che vi consiglio il Financial District.
In alternativa avrei
alloggiato a Cambridge; a dieci minuti di metrò dal centro di Boston
vi offre una vivacità serale assicurata grazie ai ristorantini per
studenti adiacenti gli atenei. I prezzi degli hotel però non
crediate siano più bassi che in altre zone di Boston. Ma
l’importante non è il prezzo dell’hotel, ma da cosa la zona
circostante offre. Di giorno non esistono mai problemi; ma è la
notte il nodo cruciale. Negli States si mangia molto presto, quindi
già fare le 22 fuori è una grossa conquista. Bisogna quindi
orientarsi verso zone che offrano dei centri dove poter
tranquillamente restare fuori in tranquillità. Alla fine non saranno
poche decine di dollari che fanno la differenza in un viaggio; anche
perché quei dollari risparmiati li spendere in taxi oppure non li
spenderete e le vostre vacanze finiranno sempre alle otto di sera;
questo mi sembra molto penalizzante, soprattutto perché in fondo
siamo in vacanza. La scelta della posizione, soprattutto nelle
metropoli è in grado di farvi odiare o amare una città. Dove magiare
a Boston; la scelta è veramente ampia. Il financial district offre
una gamma di scelte veramente ampia. Io mi sono sempre orientato
verso ristoranti all’aperto, grazie anche al clima mite che mi è
stato concesso. Ogni locale offre gli onnipresenti hamburger, ma
offrono anche ottimo pesce, che ricordo è l’aragosta, il più usato
nella cucina del New England. Una visita la merita il pub omonimo di
un vecchio telefilm, Cheers. Ha due sedi: la prima in Faneuil
Marketplace, la seconda, nonché l’originale della serie televisiva,
si trova invece sulla Beacon Street, davanti al Boston Common.
Infine vi consiglio
di dedicare una serata al Fenway Park. Se non sapete di cosa sto
parlando, vi dirò solo che è il campo da gioco dei Boston Red Sox,
campioni di baseball 2004. Oppure una visita al FleetCenter , sulla
Causeway St., per ammirare i mitici Boston Celtics. Boston offre
veramente tanto, una buona programmazione delle escursioni è quindi
importante se non avete molti giorni a disposizione. Una cosa è
certa, Boston va assolutamente visitata. |