Lasciata la stupenda Newport,
abbiamo fatto rotta verso Capecod. Ho messo una tappa in questa
penisola, famosa per essere una meta turistica estiva degli
americani, per la curiosità dei tanti paesini costieri di questa
zona tante volte immortalato su pubblicazioni e cartoline. Volevo
vedere se come era scritto su tante guide, Capecod rappresentasse
quasi una pendice geografica al New England o fosse davvero un mondo
tutto a parte. Io non sono arrivato fino all’estremità di
Provincetown, residenza storica di artisti e di persone
“alternative” sia come pensiero sia come gusti sessuali. Ho invece
visitato la costa sud. Incantevole. Non sembra di essere neppure in
America. E’ tutto un susseguirsi di piccole insenature dove sono
ormeggiate miriadi di piccole imbarcazioni. Prati sconfinati fanno
da cornice a paesini di casette tutte rigorosamente bianche o
tinteggiate da tonalità delicate; chiesette tutte in legno chiaro
sono una costante in ogni piccolo centro abitato. Qui girare in auto
è un sogno. Vi fermerete ogni poco per scattare foto di porticcioli,
oppure per immortalare le classiche case in legno che sono adagiate
sulla spiaggia e viste innumerevoli volte nei film. Più il viaggio
scorreva e più ci accorgevamo di come fosse davvero caratteristico
il New England. La gente non va a fare la spesa nel grande centro
commerciale, prassi tradizionale e nazionale, ma in una dei tanti
piccoli store che si trovano ovunque. La calma e il silenzio sono le
due cose che ricordo con maggiore enfasi di questo viaggio e a
Capecod raggiungono il loro culmine. Soste obbligatorie sono Hyannis,
West Dennis, West Chatam e Chatam sulla costa sud di Capecod. Un
consiglio: una volta raggiunti questi paesini cercate di perdervi
nelle piccole vie che portano tutte verso la spiaggia. Scoprirete
tanti particolari che nessuna guida o documentario vi farà mai
vedere. Girare in auto (meglio se scoperta) ai venti all’ora in
questi vicoli residenziali, seguendo solo gli odori dell’aria,
guardando come i cittadini del posto tinteggino la staccionata, di
come rasino l’erba, di come vivano realmente vi trasformerà da
semplici turisti in viaggiatori. Sono quelle cose che trasformano
una vacanza in un’esperienza; riuscirete a da dare profondità a
tanti km spesi al volante. Non conta quanti paesini visiterete, ma
da come li farete vostri. Una pratica molto divertente da fare nel
New England è quella di fotografare i fari, quasi sempre in stile
retrò. Chatam ve ne offre un paio che non potrete non incorniciare.
Questa ultima cittadina rappresenta una delle punte estreme degli
States nell’oceano. Cercate di raggiungere il visitor center, dove
la classica signora “Fletcher” locale vi innonderà di domande sulla
vostra provenienza e su quasi tutto di voi. Un terzo grado molto
piacevole che vi garantirà una specie di cittadinanza “onoraria” in
questi luoghi. Infatti di italiani non ne ho quasi mai visti nel New
England, se si esclude la classica Boston. Il chiosco delle
informazioni si trova sulla Main Street. Sempre su questa strada
potrete trovare tanti parcheggi. Lasciate al più presto l’auto e
incamminatevi per le vie del paese. Vi sembrerà di calarvi in una
realtà così distante dallo stereotipo americano. Ci sono tantissimi
negozi di artigiani a Chatam; un classico souvenir è la costosa
barchetta, oppure se vi accontentate ci sono anche miniature di fari
sempre in legno (oppure il più trendy Babbo Natale vestito da
pescatore con l’aragosta in braccio). Tutta la zona è piena di
negozi di antiquariato, anche se il nostro concetto di antico è
molto diverso dal loro. Due ottimi ristoranti, o meglio dire
trattorie consigliate dalla tenera vecchietta del visitor center
sono il The Chatam Squire (487 Main St.) e il Chatam Wayside Inn.
Offrono dell’ottimo pesce fritto o aragosta bollita per massimo 20
dollari; l’arredamento è molto spartano come dovrebbe essere un
locale per essere considerato caratteristico. Anche mangiare qui è
un’esperienza unica. Probabilmente al vostro ritorno in Italia la
parola Chatam non significherà nulla per tanti, ma a voi ricorderà
un remoto paesino di mare dove avete conosciuto la vera America. |