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Abbiamo definito il periodo di viaggio, costruito l’itinerario attraverso l’America, consultato guide e siti web, interagito con appassionati su Usenet, prenotato auto e volo; ora manca una delle parti più difficili e al tempo stesso più intriganti del viaggio, dove dormire o soggiornare? Sembra facile, ma non lo è; mi rivolgo a tutti coloro – me compreso – che hanno un budget da rispettare. Negli States esistono varie soluzioni in cui alloggiare: il motel e l’hotel sono la stessa cosa, solo che il primo è più facile trovarlo lungo le grosse arterie stradali. Solitamente sono tutti più che dignitosi, e anche salendo di categoria – e spesa – non si percepisce il più delle volte il perché della tariffa più alta; tutti comunque sono muniti di televisione e telefono; va posta però l’attenzione – ad esempio in città come San Francisco o New York – sulla presenza di strutture con bagno non in camera – c.d. shared bath. La tariffa solitamente cambia più per l’ubicazione della struttura che per gli accessori in camera dello stesso. Interessante è valutare se la colazione è inclusa o meno nel prezzo della stanza; anche qui si confida nella fortuna o nel passaparola, visto che strutture della stessa catena possono offrire tristi stanze con colazioni vergognose, mentre altre delle sale accoglienti con buona varietà di cibo. Altro elemento importante è la scelta del letto, tante volte fonte di disorientamento: il “king bed” corrisponde ad un letto a due piazze, il “queen” ad una piazza e mezzo. L’ultima valutazione riguarda il parcheggio; molti motel lo offrono gratuitamente – quasi mai però custodito. Ma appena ci si sposta all’interno delle grandi città ecco che le tariffe salgono anche di parecchio; buona norma è quindi informarsi bene leggendo tra le righe del sito dell’hotel.

Dove prenotare? Bisogna prima di tutto scindere il discorso alloggio nella grande città da quello relativo al parco o monumento nazionale. Nel primo caso occorre individuare quali siano le zone cosiddette “turistiche”, dove cioè è possibile anche alla sera uscire dall’hotel senza rischi per la propria sicurezza o comunque le distanze sono affrontabili senza vettura. Solitamente questi hotels hanno prezzi più elevati rispetto ad alloggi siti in periferia; a questo punto sorge spontaneo il dubbio se spendere di più, ma avere la comodità di uscire a piedi dall’hotel anche alla sera; o al contrario spendere anche la metà per dormire, ma essere schiavi di automobile e parcheggi? Io cerco sempre di mediare tra le due opzioni, ma propendo sempre verso l’albergo in zone centrali. Anche perché dovermi rinchiudere alla sera in hotel è triste; in fondo si è pur sempre in vacanza. Discorso simile lo si può fare per quanto attiene ai parchi o monumenti nazionali [national park, national monument, state park]. Va fatta una premessa: i parchi americani solitamente sono molto estesi e non sempre “il dormire” alle porte del parco significa arrivare al suo cuore in pochi minuti. Si può prendere come esempio il parco di Yosemite, dove comunque occorre – se va bene - una buona mezz’ora di macchina se si alloggia all’esterno. Proprio fuori questi parchi si sono sviluppate delle cittadine che svolgono proprio la funzione di “dormitorio” per turisti. All’interno dei parchi invece ci sono sempre poche strutture adibite ad accogliere i turisti; questo obbliga a prenotare le esigue camere disponibili con largo anticipo. Come è facile intuire il differenziale di prezzo tra dentro e fuori parco è il più delle volte notevole; ma se devo dare un consiglio spassionato, dormite all’interno del parco. Risparmiate su altro, ma non privatevi dell’esperienza unica di vivere anche alla notte a contatto con la natura; il bello di risiedere all’interno del parco sta proprio alla sera, quando piano piano le torme di turisti abbandonano i parcheggi. In quei momenti si avrà realmente la sensazione di essere gli ospiti esclusivi del parco; impareggiabile.

Come prenotare? Io faccio tutto tramite internet, assicurandomi comunque che il sito evidenzi i “lucchetti” che garantiscono transazioni sicure. Ho sempre evitato piccoli lodge che chiedevano via email i dati; a malincuore ripiegavo su qualcosa di meno caratteristico, ma più sicuro sotto il lato della sicurezza dei dati. Alcune strutture permettono inoltre di prenotare chiamando direttamente oltre oceano, ma qui è necessaria un’ottima padronanza della lingua.

Quando prenotare? Negli Stati Uniti vige sovrana la regola che chi primo prenota meglio trova in termini di prezzi e camere; quindi se volete davvero risparmiare e avete sotto mano l’itinerario, cominciate a fermare le camere. Anche perché se prenotate sui siti delle catene di hotels, la cancellation non ha solitamente penali – a meno che non optiate per tariffe non rimborsabili; controllate bene cosa opzionate.

Cosa prenotare? Esistono due categorie di siti in cui effettuare le reservations: la prima è composta dai “tour operator” virtuali, cioè da quei siti come Expedia, Edreams, Traveldreams che fanno da intermediari con i vari hotels. A favore hanno la scelta multi-brand e la possibilità di disporre di tariffe particolari. Contro hanno il fatto che ogni variazione o cancellazione può comportare delle penali – sempre comunque molto contenute rispetto al valore della camera. Una seconda categoria è composta dai siti delle stesse catene di alberghi; ovviamente qui è più facile trovare offerte visto che la vendita è diretta. Il contro però sta nella difficoltà di dover cercare per ogni città se quella marca di hotel è o meno presente e dove è ubicato; solitamente le maggiori marche sono onnipresenti, tra periferia e downtown. Il mio consiglio è quello di alloggiare in una o due catene di alberghi durante il viaggio; infatti registrandosi nelle programmi di accumulo miglia, non si rischia di disperdere le proprie risorse. Un viaggio di tre settimane può già generare un paio di notti gratuite, il che non è mai da buttare. Se invece si decide di andare all’avventura, cioè di non riservare camere a priori, può essere utile cercare in ogni località le classiche brochure informative dove si possono trovare vaucher che scontano le tariffe di numerose catene di alberghi e/o ristoranti. Ma ribadisco che se viaggiate in periodi turistici, è a parer mio meglio prenotare prima gli alloggi; anche perché non c’è cosa più noiosa di dover abbandonare un parco/attrazione presto perché dobbiamo ancora cercare un letto. Il più delle volte si trova quello che passa il convento; altre invece ci si accorge che a parità di livello con quanto visto prima di partire per il viaggio, alla fine siamo andati a spendere di più; altre ancora non si trova posto libero, come succede sempre a Kayenta o in altre cittadine.

Giotto
 
 
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