JomPage.com
 
 
arizona
coal mine - horseshoe bend
canyon de chelly
flagstaff
grand canyon np - north rim
grand canyon np - south rim
lower antelope canyon
montezuma castle e wells
monument valley
page - lake powell
route 66
sedona - oak creek
southwest dream
the wave - toadstools
upper antelope canyon
 
california
death valley national park
highway 101
los angeles
san diego
san francisco
yosemite national park
 
colorado
mesa verde national park
 
florida
il grande freddo
cape canaveral, cocoa beach
florida keys - bahia honda
key west
miami
naples
orlando - parchi divertimento
 
nevada
area 51 - rachel
las vegas
 
new-england
bennington
boston
capecod
kancamagus highway
montreal
newport
niagara falls
pemaquid e camden
portland - whale watching
rockport
wiscasset e boothbay harbor
 
new-mexico
high road to taos
santa fe
taos
tent rock national monument
 
new-york
la mia new york
new york city
11 settembre 2001
 
utah
arches national park
bryce canyon national park
calf creek
canyonlands nat. park
capitol reef nat. park
cedar breaks nat. monument
deadhorse point
delicate arch
escalante - devils garden
fisher towers - castle valley
goblin valley state park
kanab - coral pink state park
muley point
utah 12 - red canyon
zion national park
 
maps
santa-fe-new-mexico-map
 
friends
experience america
natonga
southwest usa
free.it.viaggi.usa
it.hobby.viaggi
 
weather
weather underground
weather underground
 
statistics
 
 

Ancora poche miglia alla corretta uscita per Santa Fe indicata dal Garmin di Pier; l’escursione da Taos, attraverso l’High Road, ci ha regalato un paio d’ore di panorami montani ricchi di boschi e prati, elementi che obiettivamente non credevo di trovare in New Mexico. La giornata è splendida, con quel classico cielo blu cobalto anche a cavallo di mezzogiorno; ma nonostante le ore centrali della giornata, il clima è piacevolmente fresco. Tutto il New Mexico è avvolto di una luminosità particolare che ne esalta i profili del paesaggio e le linee morbide delle costruzioni adobe; questa strana luce è anche la musa ispiratrice di numerosi pittori e artisti. Sia Santa Fe che Taos possono essere considerati due dei centri più importanti d’America per numero e qualità di gallerie d’arte. Sono più di venti giorni che non incontro tanti svincoli, sono quasi tre settimane che seguo l’unica strada disponibile; e molte volte ho dovuto anche cercarne una, purché praticabile. Quindi uscire dall’highway in mezzo a tanti cartelli e indicazioni mi prende un po’ di sorpresa, come un alieno al primo giorno sulla Terra. Ma Santa Fe non è come Phoenix o Los Angeles, non ci sono grossi flussi di auto e le strade cittadine assomigliano più ai viali italiani invece che alle freeway californiane; meglio.

Avidamente seguiamo le indicazioni del navigatore, visto che in questi frangenti è sicuramente utile; l’hotel dovrebbe trovarsi in centro, ma dire centro in America è in pratica un non senso. Quando prenoto un alloggio e ipotizzo dove si possa trovare, a volte mi sorprendo per accorgermi che alla fine così in centro non era; ecco perché Garmin da una parte e mappa dall’altra, ipotizzando la Plaza come epicentro ideale della città, tifiamo per andare ancora avanti con l’auto. Sorpresi, per una volta, constatiamo che il nostro Governors Inn si trova a ridosso della Plaza stessa. Un albergo di dimensioni contenute, con un arredamento caldo e ricercato, ovviamente con peculiarità stilistiche classiche del New Mexico. Una piccola piscina blu cobalto incastonata nel patio, dove ipotizzo verrà poi servito il breakfast o consumato l’aperitivo, mi riempie gli occhi; in fondo ad un lungo viaggio, lasciarsi coccolare per un paio di giorni è sempre un’ottima scelta. Le camere sono perfettamente rifinite, senza odori da motel; molto d’atmosfera. Complimenti alla morosa che ha scelto questo alloggio; non sempre infatti negli States spendere molto corrisponde ad avere una bella struttura, idem per il contrario. Appoggiamo i bagagli, stipiamo l’auto nel parcheggio riservato e ci lanciamo subito nelle vie di Santa Fe. L’impressione iniziale è eccezionale; nulla delle caotiche e megalomani città americane. I palazzi sono tutti in stile adobe, quindi mai alti più di tre piani; questo depone a favore del paesaggio.

Sullo sfondo si stagliano le montagne Sangre de Cristo, mentre ad ogni angolo di strada è facile imbattersi in qualche chiesa o palazzo in stile barocco o coloniale. Sfogliando una piccola brochure su Santa Fe mi accorgo che in fondo i veri residenti sono poco più di settantamila, un’inezia se rapportato al volume di turisti annui. In effetti le vie sono piene di gente intenta a girovagare tra bei negozi ed eleganti ristoranti; si, perché Santa Fe è molto rinomata per essere oltre che una delle mete più chic degli Stati Uniti, anche una località ricca di eccellenti ristoranti. Si va dai piatti giapponesi a quelli texani, da quelli messicani alle invenzioni di chef provenienti da tutto il mondo. E’ facile imbattersi in star dello spettacolo, visto che i terreni tra Santa Fe e Taos sono meta prediletta come sede per ville e ranch di lusso. Ci fermiamo pochi minuti a fari uno spuntino su una terrazza, mentre ci rilassiamo nel vedere il passeggio più europeo che americano. Ogni via è piena di piccoli e caratteristici cafè; è quindi facile lasciarsi cullare dall’ozio all’ombra di una veranda. Ma il tempo è sempre poco e la voglia di visitare supera ogni tentativo di vacanza della Babi, il che non è poco; in marcia. Dal nostro hotel in pochi minuti di passeggiata si arriva alla “Plaza” cuore storico e culturale della città; un bel giardino centrale ospita oggi una fiera. Decide di allegre bancarelle espongono quadri, sculture e ogni altro oggetto legato all’arte. Se Taos è un centro molto ricco di gallerie, Santa Fe lo è in modo esponenziale; è una cittadina che poggia le proprie basi sul turismo e sull’arte, giusto per intenderci.

A dire il vero in questo viaggio ho potuto apprezzare anche Sedona come elegante località orientata all’arte; vai nel sudovest degli Usa pensando di trovare caldo torrido e zone aride, invece trovi una stagione straordinariamente mite e cittadine votate principalmente alla cultura. Questa è la magia dell’America, non sai mai davvero quello che trovi, neppure se studi e progetti per mesi; la realtà riesce sempre a superare le aspettative. Come sottolineato prima, Santa Fe è da visitare a piedi, solo in questo modo si colgono gli odori e colori caratteristici; esistono numerosi parcheggi, sempre molto costosi, come in tutte le città americane. Esistono mille sfumature da vedere, come i carrettini con appesi i peperoncini rossi e verdi, le bancarelle con copie costose di vasellame indiano. La Plaza è attorniata da numerosi musei, come il Palace of Governors, con i caratteristici mercatini di monili indiani sotto ai suoi portici; oppure a pochi passi è visitabile il Museum of Fine Arts. Se interessa visitare le gallerie d’arte basta recarsi, sempre a piedi e in pochi minuti di piacevole passeggiata, lungo la Canyon Road. Vetrine con oggetti stravaganti e tradizionali rubano l’interesse dei numerosi turisti che ne affollano il passeggio. Rientrando verso il centro molto belle sono, lungo l’Old Santa Fe Trail, la San Miguel Mission risalente addirittura ai primi del 1600. Ovvio che per noi italiani una struttura così “recente” impallidisce d’innanzi al nostro patrimonio artistico, ma negli Usa è difficile qualcosa di più antico. Poco distante da San Miguel si può incontrare la Loretto Chapel, ora facente parte del lussuoso e mastodontico Loretto Hotel.

Ma lo spettacolo più bello lo si può ammirare al tramonto, quando a poche centinaia di metri dalla Plaza la Saint Francis Cathedral riflette si accende dei colori dell’arancio e del rosso; meraviglioso, perché incarna la tranquillità e lo spirito di questo angolo di New Mexico. A Santa Fe è facile fare serata senza neppure accorgersene, tra una passeggiata a Canyon Road e la visita a qualche chiesa delle vecchie missioni. Una zona, sempre in centro, che invece offre una buona scelta di ristoranti è l’area attorno a Guadalupe Street; un quartiere che si sviluppa attorno all’omonima chiesa e che raccoglie pub e ritrovi per studenti, che rimane quindi viva fino a tarda sera. L’altro giorno a Taos credevamo di aver sbagliato ad allungare il viaggio fino a Santa Fe; ora, dopo un indigestione di tramonti e scenari mozzafiato, capiamo di aver sbagliato a non aver visitato prima il New Mexico.


Giotto
 
 
informations
 
lodging
New Mexico - Santa Fe - Inn of the Governors
Inn of the Governors
101 W. Alameda
 Santa Fe - New Mexico, NM 81330


160 $ - settembre 2006
[camera con due king bed]
 
photo-gallery
New Mexico - Santa Fe, USA - Cathedral
New Mexico - Santa Fe, USA - Museum of Fine Arts
New Mexico - Santa Fe, USA - Palace of Governors
visita la photo gallery photo gallery
 
travel-instructions
ideare e costruire un itinerario di viaggio
libri e guide turistiche
siti web specializzati
patente, passaporto e assicurazione
prenotazione volo e noleggio automobile
prenotazione hotel - motel
la colonna sonora per il viaggio
la cucina americana
 
itineraries
la california e las vegas
la california e il sud ovest
new york e la florida
il new england
il sud ovest